L'UITS trae origine dalla Società per il Tiro a Segno Nazionale costituita nel 1861 per coordinare l'addestramento all'uso delle armi da fuoco dei giovani delle nuove regioni annesse al Regno d'Italia. Con la legge 2 luglio 1882, fu costituito il Tiro a Segno Nazionale che, nel 1894, diede origine alla Commissione Centrale del Tiro a Segno Nazionale, trasformatasi nello stesso anno in "Unione dei Tiratori Italiani". L'11 novembre 1910 l'organismo assunse la denominazione di Unione Italiana di Tiro a Segno e nel 1919 entrò a far parte del CONI. Nel periodo 1930-1936, tre leggi modificarono l'organizzazione e le finalità del TSN. L'ultima di tali leggi, la L. 04/06/1936, n. 1143, che convertì in legge il r.d.l. 16/12/1935, n. 2430, indicò fra i compiti del TSN, l'addestramento al tiro degli obbligati all'istruzione premilitare e postmilitare, nonché di tutti coloro che prestano servizio armato presso enti pubblici o privati e di coloro che richiedono una licenza di porto d'armi; all'UITS vennero riservati compiti di natura sportiva: perfezionamento dei giovani con particolari attitudini al tiro, organizzazione e disciplina delle gare, partecipazione a competizioni internazionali.
Alle Società di tiro Comunali e Provinciali subentrarono le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale e i campi di tiro, impiantati a spese dello Stato, furono compresi fra gli immobili demaniali militari e dati in uso alle Sezioni TSN a titolo gratuito. Durante la guerra 1940-1945, il decreto legislativo luogotenenziale 08/07/1944, n. 286, pose il TSN alla diretta dipendenza del Ministero della Guerra, sciolse gli organi di amministrazione dell'UITS e delle Sezioni TSN e nominò un commissario straordinario. Alla gestione commissariale subentrò, con decreto del 30/03/1947, un Consiglio provvisorio nel quale erano rappresentati i Ministeri della Difesa e dell'Interno, il CONI, l'UITS e le Sezioni TSN. Con D.P.R. 11/11/1974 furono costituiti gli organi ordinari di amministrazione dell'UITS (presidente e quattro consiglieri eletti; tre consiglieri di nomina ministeriale) e delle Sezioni TSN ( tre o cinque consiglieri eletti secondo il numero degli iscritti; un delegato dell'Unione e un delegato del Comune). Con D.P.R. del 12/11/1976 il numero dei consiglieri dell'UITS eletti fu portato a cinque:
Nello stesso periodo la legge 18/04/1975, n. 110, sul controllo delle armi, impose ai presidenti delle Sezioni TSN nuovi compiti nello svolgimento dell'attività istituzionale ormai limitata all'addestramento di coloro che prestano servizio armato presso enti pubblici o privati e di coloro che chiedono il permesso di porto d'armi, materia successivamente disciplinata don la legge 28/05/1981, n. 286. Con D.P.R. 21/12/1981, n. 1133 venne approvato lo Statuto dell'UITS, ente pubblico posto sotto la vigilanza del Ministero della Difesa e Federazione Nazionale Sportiva organo del Coni; in esso vengono fra l'altro distinti in due categorie gli iscritti alle Sezioni TSN: soci obbligati che sono iscritti per disposizione di legge e soci volontari che si iscrivono per praticare lo sporto del tiro o per diletto. Attualmente l'UITS è disciplinata dallo Statuto approvato con decreto del Ministero della Difesa 14/04/1998, poi modificato per effetto del D.L. 23/07/1999, n. 242, su riordino del CONI.
La Sezione TSN di Sassari
Lo storico Enrico Costa, nel suo libro "Sassari" vol. 2°, edito da Gallizzi, scrive che il 10 marzo 1890 si tenne una prima udienza nel Municipio Sassarese per iniziare il Tiro a Segno e fu scelto il campo di "Baddimanna" per l'ubicazione degli impianti. Nel 1902 terminò la costruzione del poligono. Nei giorni, 16, 17, 18 e 19 agosto 1903, si tenne a Sassari la 1^ Gara Mandamentale di tiro a segno, in occasione dell'inaugurazione del poligono di tiro Umberto I in reg. Baddimanna. In questo poligono l'attività di tiro è cessata quando la città ha cominciato a espandersi. Un contenzioso sul diritto di proprietà, durato più di 40 anni tra il Comune di Sassari ed il Ministero della Difesa, ha fatto sì che il poligono rimanesse abbandonato e le sue strutture andassero in completa rovina. Nel 1975, l'allora Presidente della Sezione Stefano Biancareddu prese a cuore la realizzazione di un nuovo poligono, contribuendo fattivamente alla risoluzione di detto contenzioso. Nel 1980 viene posata la prima pietra dell'attuale impianto.
A partire dal 2018 la Sezione di Sassari è affiliata con l'UNASCI(Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d'Italia).